Non ci si sporge più dal finestrino

Jadis, si me souviens, ma vie était un festin où souvraient tous les coeurs, où tous les vins coulaient. (A.Rimbaud, Une saison en enfer, Garzanti 1989, pag. 236)

Non è che poi fosse così splendida la giovinezza: acerbo, inadeguato, pelle troppo sensibile all’impetuoso dominio traboccante della sensualità. Timori, timidezze, silenzi rabbiosi di non riuscire a pronunciare quella frase a lungo elucubrata, la notte prima. Eppure stamane, mentre un fiotto bianco, da est, buca le nubi di questo bizzarro luglio, ecco il miele amaro della nostalgia. Nostalgia non di qualcosa, perchè ora ho molto di più, fin troppo, ma nostalgia d’uno stato, d’una condizione. Nostalgia della possibilità, della potenzialità. Per esempio la vecchia Catania Carmelo (ce l’ho ancora) poteva essere la prima chitarra dell’artista di successo, oppure la chitarra del giramondo spavaldo. Un giramondo che sarebbe tornato, dopo tanti anni, con la barba bianca e una sacca ricolma di storie da raccontare. Niente di tutto questo, erano fantasie di gioventù. Ecco dove la giovinezza è irripetibile: nella potenzialità, e lo sentivi che potevi essere tante cose. Non che adesso non si viva, non si frema e qualche volta non si faccia addirittura l’amore, ma si viaggia rivolti all’indietro, mentre la campagna fugge lungo i binari e non ci si sporge, spavaldi, dal finestrino, la faccia al vento del futuro. C’est ma vie, maintenant.

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meno scrivo, meglio è
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7 risposte a Non ci si sporge più dal finestrino

  1. tramedipensieri ha detto:

    ….ma si viaggia rivolti all’indietro…
    e non dovrebbe essere così….

  2. poetella ha detto:

    “…qualche volta non si faccia addirittura l’amore,”
    …!
    ma come qualche volta?
    Via!
    ma siamo ancora nello splendore della maturità!
    Consapevoli. Esercitati a godere della Bellezza ogni volta che la riconosciamo…
    Con il corpo che ancora non fa orecchie da mercante e risponde. adeguatamente. Con cortesia. E sollecitudine.
    dai…
    C’è tempo, ancora, per guardare indietro.
    Ok, un’occhiatina, ma solo per dire “peccato che allora ci fosse tanto tempo e adesso, invece, il tempo si stia riducendo… che avrei ancora tanto da fare!”

    Certo, se, personalmente, a 20 anni, avessi avuto la consapevolezza di me come ce l’ho chiara adesso…, con in più i vent’anni… beh… Me la sarei gustata di più la giovinezza.
    Come mi sto gustando adesso la maturità.

    Ché alla vecchiaia… c’è tempo!
    No?

  3. mariella1953 ha detto:

    “Perchè a vent’ anni è tutto ancora intero, perchè a vent’ anni è tutto chi lo sa”Francesco Guccini eskimo

    Però a me piace guardare avanti…
    Buon sabato di sole/per ora….

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