la scuola secondo me

Non faccio mistero di avere un’idea conservatrice della scuola. Idee sbagliate? Puo’ essere, ma sono le mie.

A mio avviso sulla scuola da almeno 40 anni a questa parte (diciamo dal ’68 per esser schematici) si è commesso un colossale fraintendimento.
La scuola è l’istituzione che deve offrire istruzione ai cittadini, siano essi giovanissimi come anche adulti, trasmettendo insieme alla conoscenza anche quel comune senso etico che deve permeare tutti i cittadini, in modo che la parola «nazione» e la sua struttura organizzativa, cioè lo «stato» non siano parole vuote ma parte essenziale dell’identità individuale e collettiva.

La scuola non è quella che deve accollarsi il compito di rimediare ai guasti che l’ingiustizia, la disonestà, la spregiudicatezza di un’economia amorale determinano, la scuola deve combattere solo l’ignoranza e mi pare una missione già più che sufficiente.

È ovvio che in un corpo sociale ove ogni valore è stato spazzato via dal fiume limaccioso del consumismo, del profitto rapido senza scrupoli, della visione atomistica ed egoistica del soggetto, la scuola è disarmata, perchè non puo’ accollarsi il compito impari di addrizzare le cose.

La scuola per me deve dare istruzione e conoscenza, nonchè eticità collettiva, ma tutti gli altri compiti di assistenza sociale non le competono, certamente deve vigilare e segnalare alle autorità competenti, ma è stato un errore colossale trasformare la scuola in una grande mamma che deve rimediare a tutto.

La scuola deve creare gioia del sapere, non è una pomata da spalmare sulle piaghe d’un corpo sociale malato.

 

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meno scrivo, meglio è
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10 risposte a la scuola secondo me

  1. Biuso ha detto:

    Condivido per intero e con convinzione, caro Diego, le tue poco politicamente corrette e anche per questo sagge parole.
    In particolare queste:
    “La scuola non è quella che deve accollarsi il compito di rimediare ai guasti che l’ingiustizia, la disonestà, la spregiudicatezza di un’economia amorale determinano, la scuola deve combattere solo l’ignoranza e mi pare una missione già più che sufficiente”.

    Aver pensato -e pensare ancora con fanatica cecità- da parte di legioni di pedagogisti, ministri e genitori che la scuola debba invece costituire “una pomata da spalmare sulle piaghe d’un corpo sociale malato” ha distrutto la scuola e ha aggravato tutte e ciascuna delle ingiustizie sociali.

    • diegod56 ha detto:

      la lettura del tuo bellissimo «contro il’68» ovviamente non è senza correlazione con quanto da me esposto

  2. tramedipensieri ha detto:

    Condivido.
    Lo stato si sfalda e delega su tutto, compresa la scuola.
    E tutto uno scarica barile…

  3. mariella1953 ha detto:

    Condivido il tuo pensiero

  4. lector ha detto:

    Che dire? Sottoscrivo parola per parola.
    Invero, non c’è proprio nulla da aggiungere, né da rettificare.

  5. Sara ha detto:

    deve essere molto più difficile di un tempo lavorare oggi con serietà nella scuola. Personalmente ho sempre trovato una forzatura l’idea di una scuola che prepari al mondo del lavoro inseguendo le mode del momento.

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