il mio Gesù

A cena con gli amici, a me piace quel Gesù lì. La croce secondo me ha fatto troppa ombra all’allegria, alla convivialità. Il mio Gesù è un uomo che ama la compagnia, il gesto semplice e affettuoso di versare il vino. Degli amici andati ricordi il vino e il pane gustato assieme, e giustamente dimentichi la croce, l’ultimo letto infilzato dalle flebo. Amicizia e allegria, questo è il dono più importante.

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meno scrivo, meglio è
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6 risposte a il mio Gesù

  1. mariella1953 ha detto:

    se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
    avremo un paradiso su misura,
    in tutto somigliante al solito locale,
    ma il bere non si paga e non fa male.

    Mi é venuta in mente questa canzone di Guccini leggendo il tuo post….
    Buon pomeriggio

  2. tramedipensieri ha detto:

    La cena non è male…é solo il pensiero che sia l’ultima che non fa molta festa…

  3. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego,
    nulla di meglio dello stare a tavola con gli amici. Mi permetta però di osservare che l’ultima cena di convivialità e allegria non ha nulla. Si tratta un rito religioso ebraico (si celebra la cena di Pesach), durante il quale pesa l’atmosfera del tradimento e della fine imminente.

    • diegod56 ha detto:

      grazie caro prof. W., è evidente ancor più che il «mio» Gesù è poco aderente al Gesù storico che era, a quanto risulta, profondamente immerso nella cultura ebraica

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