Ironia sulla democrazia

La competizione elettorale offre una proiezione semplificata ma abbastanza attendibile del corpo sociale. In qualche modo si realizza dunque un presupposto della democrazia, cioè il governo del popolo, come la parola stessa significa. Da sempre le masse popolari offrono un grande spettacolo di equilibrio, lungimiranza, razionalità, capacità di gestire la complessità. Il secolo scorso ci ha fornito ripetuti esempi di questa ragionevolezza, dunque non rimane che auspicare il loro ripetersi.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a Ironia sulla democrazia

  1. popof1955 ha detto:

    Hai mai letto “Diritto di voto” un racconto di Asimov del 1955? Ho trovato la trama su wikipedia, eccotela:

    È tempo di elezione negli Stati Uniti del 2008, e ormai le elezioni vengono effettuate in un modo del tutto peculiare; Multivac, il potente supercomputer governativo, decide l’unica persona che deve votare nell’intera nazione. Tutto questo era avvenuto a partire da 40 anni prima, con i primi piccoli computer che riuscivano a predire il risultato delle elezione semplicemente guardando a quelle precedenti, poi questi si fecero sempre più grandi e sofisticati, e riuscirono a stabilire il vincitore con una minor quantità di dati, fino ad arrivare appunto a Multivac, che riusciva a predire il risultato, osservando il giudizio di una sola persona.

    Quest’anno toccherà a Norman Muller, semplice commesso di un piccolo magazzino di Bloomington, Indiana, uno degli elettori meno fiduciosi della nuova “Democrazia Elettronica”. Quindi come al solito si fa tutto in gran segreto, e la notizia che per quell’elezione sarà lui a decidere, viene data solo poche ore prima della sua presentazione a Multivac. Quindi si scatena il solito affollamento davanti casa sua, e per essere portato via, viene usato un carrarmato, come si faceva sempre ogni 4 anni, dato che in precedenza c’erano stati anche degli attentati per impedire il normale processo elettorale.

    Muller viene portato all’ospedale di zona, dove c’è il contatto radio con il supercomputer (che si trovava sottoterra, in un luogo conosciuto solo da quelli del governo). Qui viene collegato ad elettrodi, e Multivac gli fa diverse domande. Muller sarà cambiato da quel procedimento, e riterrà di aver fatto la sua parte di buon cittadino americano. Quindi con il suo patriottismo rinvigorito, viene rilasciato alla sua nuova vita di fama, in quanto l’Elettore era una celebrità chiamata da tutte le televisioni del paese per interviste e documentari.

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