rose antiche

Una benevola divinità della sera ci regala queste sere fresche, a maggio. Traversando il vialetto fra le siepi ecco il bel profumo di rose, e nel fresco il profumo è più nitido, regalo inaspettato. Ogni anno questo profumo sembra stratificarsi su quello degli anni passati, sì che per un istante è netta la sensazione che tutta un’esistenza non sia servita ad altro che ad apprezzare un profumo. Amori, speranze, canzoni, carezze, fremiti di giovinezza, pulsazioni accelerate di giovini petti, tutto è servito per riaffiorare adesso, adesso che molto meno accade. Son rose antiche, me ne rendo conto, dai ricordi che sanno svegliare.

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meno scrivo, meglio è
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6 risposte a rose antiche

  1. popof1955 ha detto:

    Mi è capitato, e questa tua riflessione mi ci catapulta, di scalare un crinale di montagna estivo, imbastito di fiori e aromi, m’è sembrato di riconoscere l’ambrosia, perchè il ricordo degli odori è qualcosa di reale ed etereo al tempo stesso. L’odorato in fondo è il senso della memoria, anche quella incoscia.

    • diegod56 ha detto:

      certo caro Popof, non ha caso il grandissimo Proust ha lasciato pagine tanto celebri quanto indimenticabili al riguardo

  2. Sara ha detto:

    Si, è un anno che devo venire a prenderle.

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