tripudio effimero

Esplode il glicine sulle recinzioni del parco. Colore vivo e tipico d’un florilegio dal tripudio effimero.
Cresce con slancio, da un giorno all’altro. Ma sempre mi stupisce come ogni rametto ripete all’infinito lo stesso disegno, senza posa, senza sforzo. È la vita, mi rendo conto che è la vita nella sua variante vegetale, non c’è nulla di strano. Ma è una vita così facile nell’espandersi, senza il pensiero, senza la mente che ha scelto coscientemente, fra i fastidiosi dubbi. Mette allegria questa cantilena della vita, come certe filastrocche da bambini, in cortile: le cantavi senza pensarci su.
Rimane comunque incredibile come l’esplosione del big bang abbia comportato anche il glicine sulle spalliere del parco. Godere il profumo, essere il profumo, e basta pensieri troppo umani, in questo bel sole del mattino.

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meno scrivo, meglio è
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6 risposte a tripudio effimero

  1. tramedipensieri ha detto:

    …che bella riflessione…

  2. lector ha detto:

    “Ma sempre mi stupisce come ogni rametto ripete all’infinito lo stesso disegno”

    La risposta si trovaqui
    (Scusa per la mia prosaica boutade, so benissimo che conosci i frattali, senz’altro più di quanto non li conosca io, che li ho solo sentiti nominare in qualche documentario di National Geographic).

    • diegod56 ha detto:

      L’isomorfismo fra gli algoritmi che stanno alla «radice» dei frattali e il dispiegarsi delle forme in natura è ormai un dato accertato, caro Lector, anche se c’è da dire che una volta stabilito che il modello logico è quello, rimane comunque non facile stabilire come l’algoritmo passi dall’universo della matematica a quello della materia, con quale strumento; tanto è vero che la natura algoritmica del dispiegarsi degli eventi naturali è diventata un’arma impropria nelle mani dei detrattori del darwinismo perchè rende più agevole l’ipotesi di un disegno (iniziale) intelligente. Ma ci torneremo su, caro lector, ora non ho tempo ma è oggetto delle mie attuali letture.

  3. è il mistero della vita. Non occorre interrogarsi, basta goderne

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