quelle nostre sere

Sere d’estate, sull’isola, nel profumo denso della macchia, nella fragranza sensuale, potente. L’argilla ancora calda del sole spietato del giorno. Brezza che non riesce ad esser fresca, ma è tiepida, indolente, insinuante. Nel quasi buio i tuoi capelli ancora più neri. L’amore, quello vero e palpitante, sotto la volta del cielo. Amore molto più antico, condensato in una sera c’era come tutto l’amore, come tutti gli amori, anche quelli stratificati negli anni, nei secoli, nei millenni. Tutto il resto, ammettiamolo, è stato abbastanza banale, ma quelle nostre sere, no.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a quelle nostre sere

  1. poetella ha detto:

    ci sfamiamo di ricordi…

    • diegod56 ha detto:

      sono molto adatti all’arte della scrittura, cara Poetella

        • diegod56 ha detto:

          vedi cara Poetella, io credo che quello «spessore» che hanno i ricordi conferisca al narrare un’efficace fragranza di nostalgia, ingrediente assai utile per trasmettere emozione; lo scopo delle parole dovrebbe essere quello di condensare emozioni e rilasciarle quando le si legge, altrimenti è uno scrivere meccanico e inutile

          tu sei poetessa, queste cose le sai, e non solo per istinto, di certo ci pensi perchè sei un’artista di classe

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