ma che pensiero è?

Gli intellettuali, almeno a partire dagli anni ’80, sono un po’ tristi. Del resto da molto tempo non esiste un pensiero, un organizzato sistema filosofico, una riflessione incardinata con la speranza. Hegel e Marx (senza trascurare Fichte) scrissero nella convinzione di esser parte della ruota della storia, una storia scritta dall’uomo, dalla sua capacità d’elevarsi, liberarsi, inverarsi, realizzarsi. Gli intellettuali di oggi ritengono di essere comunque fuori gioco. Pensiero debole, ma che pensiero è? Proprio adesso che le crisi finanziarie (imminente il default degli USA) ci mostrano che non siamo alla «fine della storia». È ora che chi sa pensare e scrivere, non si tiri indietro.

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meno scrivo, meglio è
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