Kampf

Gettarsi con la propria borsa verso il centro città. La borsa con i fogli dentro, sull’esterno le matite, sembra davvero la borsa d’un grafico. Non è una borsa, è uno scudo. Con quella sembro un colui che va convinto al suo lavoro, alla sua battaglia. Kampf, in tedesco. Per forza i tedeschi sono meglio di noi, hanno una lingua esortativa, convincente, o forse così sembra a chi tedesco non lo è. Ma torniamo alla convinzione. Non sono convinto, un mestiere è per me solo un lasciapassare, un modo per prendere il filobus con la borsa e non dovermi giustificare. Quando varco la soglia, al cliente qualcuno spiega: «è il grafico». Certo, uno sguardo stralunato lo giustifichi solo così, è scemo ma è un artista. L’unica borsa che ho amato era quella con la merenda, all’asilo. Non ce l’ho fatta, non mi sono abituato a nessuna borsa, negli anni.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a Kampf

  1. tramedipensieri ha detto:

    …la borsa dell’asilo…
    indimenticabile il suo profumo

  2. lector ha detto:

    Non hai avuto l’ardire di premettere il “mein”, neh?

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