sarebbe bellissimo

Osservo dalla finestra grande le luci che si accendono sulla città, sento il brusìo del porto, penso a quanto si addanna la mia specie per fare, produrre, tribolare, in una disperata lotta di ognuno contro il proprio inevitabile destino. Eppure la nostra singola vita, il nostro singolo sogno di campare all’infinito, sono concetti insensati: l’individuo è solo un tramite, un tassello, della vicenda complessiva, unitaria, della vita. La nostra longevità, cui tanto siamo attaccati, è abbastanza ridicola:

«A quanto dicono i genetisti, al nostro DNA non interessa per niente la longevità, poiché gli preme solo replicarsi: per raggiungere l’obiettivo gli è sufficiente che l’individuo raggiunga l’età fertile. […] Non a caso, molte mutazioni responsabili di malattie genetiche sono utili alla protezione dell’organismo in età riproduttiva. Consideriamo per esempio la mutazione genetica che porta all”Alzheimer precoce, una forma rara della malattia che si manifesta rovinosamente intorno ai trentacinque – quarant’anni e che ha come esito la morte prematura. Che vantaggio porta questa orribile mutazione? Ebbene, essa procura un certo grado di protezione nei confronti della malaria. Pare che si sia sviluppata molto tempo fa in zone paludose, dove la malaria uccideva quasi tutti per effetto del plasmodio inoculato dalla zanzara Anopheles. Chi aveva sviluppato la mutazione era più protetto contro la malaria. Prima di morire faceva in tempo a riprodursi e a trasmettere a una parte della prole proprio il gene “antiplasmodio”. Oggi la mutazione è rimasta, anche se non serve più. […] Tutto questo per dire che non possiamo sperare in una mutazione pro-longevità, poiché a quanto pare non porterebbe vantaggio alcuno alla specie!» (N. Bonifati, G.O. Longo, Homo immortalis, Springer 2013, p. 48)

Forse solo una vera fratellanza ci puo’ salvare dall’angoscia, da questo nostro esagerato ingombrante egocentrismo che è il vero motivo della nostra morte. La morte non esiste, esiste solo la vita. È bellissimo vivere, o meglio sarebbe bellissimo se non fossimo presi come mosche alla carta moschicida dell’«io».

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meno scrivo, meglio è
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5 risposte a sarebbe bellissimo

  1. vetrocolato ha detto:

    Cambiare la coscienza collettiva e’ un’impresa che ha dell’utopico a dir poco. Siamo tutti, chi più chi meno, egocentrici. Tutti vogliamo il nostro posticino nel mondo. Le tue parole mi spingono a sentimenti molto alti, ma nella pratica diventano abbastanza impraticabili. O forse sono io che sono diventata, oltre che egocentrica, pure molto cinica. La citazione che hai aggiunto mi ha un po inquietata. La natura è davvero così prepotente?

  2. vetrocolato ha detto:

    La natura è prepotente, si. E noi siamo come animali. Ci dividiamo in gruppi e sottogruppi, a volte siamo famiglie composte da un solo individuo, e tendiamo a proteggere e marcare il nostro territorio. È insito nella nostra natura. L’uomo è egoista, e individualista. Ma forse sono solo troppo cinica. Ma è la natura che mi ha insegnato così. F.

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