ricominciare a scrivere

«Nulla di ciò di cui m’imbattei nell’infanzia suscita più cocente nostalgia dell’alfabetario. Conteneva, impresse su piccole tavolette, le lettere dell’alfabeto, singolarmente, in caratteri gotici che le facevano apparire più giovani e anche più leggiadre di quelle stampate. Si adagiavano esili sul giaciglio inclinato, ciascuna in sé compiuta, e nella loro sequenza vincolate dalle regole d’ordine – la parola – di cui erano sorelle. Restavo ammirato per come tanta modestia potesse coniugarsi con tanta magnificenza. […] Ciò che in realtà cerco in esso è l’infanzia: tutta l’infanzia, come si collocava nel gesto con la quale la mano inseriva le lettere nel listello in cui dovevano allinearsi a formare le parole. La mano puo’ ancora sognare quel gesto, ma non puo’ mai più risvegliarsi per eseguirlo davvero.» (Walter Benjamin, Infanzia berlinese, Einaudi 2007, Trad. E. Ganni, pag. 99)

Ricordo ancora, o forse più che altro ricordo l’euforia, che provai imparando a scrivere. Una magia potente: bastava mettere assieme le lettere, nel verso giusto, e nascevano parole, e le parole assieme diventavano frasi. Ricordo mia nonna, una donna intensa, puro novecento, che indossava gli occhiali con gesto solenne, e scriveva alla sorella. Aveva fatto solo la terza elementare, eppure aveva una calligrafia bellissima. Le parole, che invenzione meravigliosa. Cosa non darei per provare quel gusto, quel profumo del quaderno di bella. Forse oggi c’è un fiume di parole, ma è torbido, sciatto, inutile. Bisognerebbe reimparare daccapo, ma io penso che una civiltà, ed anche una singola vita del resto, è un viaggio solo andata, ci vorrà un silenzio di millenni, per ricominciare a scrivere.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in ironia culturale e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a ricominciare a scrivere

  1. Julo d. ha detto:

    Tale era la voglia di imparare a scrivere (ma soprattutto a leggere) che tra i 4 e i 5 anni copiavo su un foglio le parole del giornale, poi andavo da mia mamma a domandare cosa avessi scritto. E così a 5 anni sapevo leggere e scrivere (solo in stampatello però, per il corsivo ho dovuto andare a scuola)

    Tantissimi auguri, caro Diego.

    Julo d.
    (che ama sempre leggere, ma fa fatica a scrivere) :-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...