Notte e musica

«Notte e Musica. – L’orecchio, l’organo della paura, si è potuto sviluppare tanto riccamente – e così bene, come si è sviluppato, solo nella notte e nella semioscurità di selve e caverne buie, in conformità col sistema di vita del pauroso, cioè dell’età umana più lunga che ci sia mai stata: alla luce l’orecchio è meno necessario. Di qui il carattere della musica, di arte notturna e crepuscolare.» (F. Nietzsche, Aurora, Aforisma 249, Ediz. F.lli Bocca 1926, Trad. Emma Sola).

Tante sono le manifestazioni dell’amicizia fra la musica e il buio, la sera, la notte. Se poi la notte è una notte urbana, non puo’ che scaturirne la magia del Jazz. Credo in molti ricordino la camminata di Jeanne Moreau nella notte parigina. Il film, del 1957, «Ascenseur pour l’échafaud» di Luis Malle, è un capolavoro del noir. La musica di Miles Davis è d’una bellezza straziante, nitida, ammaliante. La notte e la musica, un connubio che (come al solito il baffone aveva capito) ha radici molto, molto lontane.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a Notte e musica

  1. poetella ha detto:

    certo che qui…Nietzsche…Jeanne Moreau …Miles Davis…
    notte…musica…
    che, di più?

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