rimpianto del corpo

Veronica, Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino, olio su tela 60x76, 1600, collezione Carige

Santa Veronica, Giovanni Francesco Barbieri,
detto Il Guercino,
olio su tela 60×76, 1658, collezione Carige

L’immagine della sofferenza è più profonda se questa ha inciso sulla giovinezza. Anche nel caso di Cristo, che pure risorge, che pure trionfa alla fine come Dio, permane comunque il concreto rimpianto del corpo, bello e giovane. Tutta la nostra vita è un rimpianto di giovinezza. Giovinezza di corpo, di pelle, di palpitanti membra. Certo, il marmo e la tela tentano comunque di fermare la bellezza, ma c’è sempre quel sottile rimpianto per quando era palpitante e viva. Poi se, come nel quadro qui mostrato, c’è la raffigurazione della raffigurazione, allora il rimpianto diventa il motore stesso della narrazione. Rimpianto concreto del giovane corpo, questo è il vivere, per gran parte dell’orizzonte d’una vita, qualunque umana vita.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a rimpianto del corpo

  1. Che poi, è come guardare una fotografia della quinta superiore. Cosa che ho fatto oggi, pensando a quello che poi avrei letto nel tuo post.

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