non ci sono calendari e giorni

Forse ogni dolcezza è ricordo della dolcezza d’un seno che ci nutriva, d’un respiro che ci scaldava, d’una mano che ci carezzava, d’una voce che si faceva cantilena, per farci scivolare nel sonno. Infatti la nostra memoria non conserva tutte le scene della nostra vita, ma ogni volta le ricostruisce, le ricompone utilizzando le sensazioni semplici, ricombinandole nelle tante narrazioni. La memoria riutilizza molte volte, per motivi di spazio, una stessa sensazione. Quindi ogni dolcezza è quella della prima volta, quella d’un seno che ci nutriva. Non ci sono calendari e giorni dentro di noi, non ci sono annali e archivi, c’è solo la capacità di ricostruire.

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meno scrivo, meglio è
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