Il narratore interno

La mente, ogni mente, è un processo di adattamento, chiaramente filogenetico. In questo ogni mente, sia essa quella del ragno come quella del professore di Filosofia, ha lo stesso scopo: organizzare la sopravvivenza. Le menti complesse, incardinate in sistemi nervosi molto complessi, prevedono anche un «io». Un perno logico artificiale attorno al quale poter costruire un linguaggio, un narratore che racconti «in diretta» quel che accade. Ovviamente fra la realtà e la sensazione che la mente elabora c’è uno spazio incerto, un cuscinetto di preconcetti pronti all’uso (alcuni lo chiamano esperienza) che permette di organizzare l’agire, sia quello precosciente (il 90%) sia quello cosciente. Questo continuo adattamento è fondamentale, è la nostra stessa essenza. La morte è smettere di adattarsi. Miliardi di cellule, come si dice dei soldati lasciati liberi, rompono le righe. Il narratore interno, esiste? Io non credo, siamo un trompe-l’œil molto efficace, tutto qui.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in ironia culturale e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...