il tempo e la poesia

Forse la poesia intimista è un controsenso. Se è intima perché scriverla? Cosa spinge a stendere, sul sentiero delle parole inanellate, percezioni personali, interiori, intime? Secondo me la consistenza della poesia è nel dare tempo, conferire tempo, costruire tempo. Tre accadimenti. Anzitutto il tempo della lettura, e poi il tempo che separa la scrittura dalla lettura e, infine, la sorpresa di attraversare grandi lassi di tempo. Leggo oggi un verso di Saffo, e questo ha varcato i millenni. La poesia, anche se la scrivi ora, in questo mattino di settembre, ha già in sé quel sapore di lontananza. Quando invece qualcuno leggerà, sarà sapore di vicinanza. È dunque il tempo, condensato in una parola che narra una vita, oppure dilatato in un verso che varca i millenni, l’argilla in cui è plasmata la poesia.

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meno scrivo, meglio è
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6 risposte a il tempo e la poesia

  1. tramedipensieri ha detto:

    Ehi, ma che pensiero!!
    Mi piace….

  2. A volte, vorrei saper scrivere poesie, perchè solo così si possono esprimere certe cose, troppo intime per essere narrate.

    • diegod56 ha detto:

      la tua prosa è spesso poetica, cara Princy

      personalmente apprezzo la poesia, ma preferisco la prosa «poetica»

      Princy, il computer, è guarito?

  3. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego,
    l’uomo ha la mania delle classificazioni. Spesso sono utili, altre volte un semplice orpello.
    La poesia, la vera poesia, non ha attributo. La poesia è. Ed allora la domanda è: perché l’artista si esprime e quando lo fa per chi lo fa? Una possibile risposta ce la dà Italo Calvino.
    Nel capitolo VIII de Il Cavaliere inesistente scrive:

    ogni tanto mi accorgo che la penna ha preso a correre sul foglio come da sola, e io a correrle dietro. È verso la verità che corriamo, la penna e io, la verità che aspetto sempre che mi venga incontro, dal fondo d’una pagina bianca, e che potrò raggiungere soltanto quando a colpi di penna sarò riuscita a seppellire tutte le accidie, le insoddisfazioni, l’astio che sono qui chiusa a scontare.

    P.S.
    Calvino si esprime tramite una suora che è chiusa in convento: ecco il perché del femminile nella parola “chiusa” che leggiamo nella citazione.

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