la paura e l’amicizia (genealogia)

Spesso i cani hanno paura. I conigli hanno una paura tipica, è l’atteggiamento costante, quello che l’evoluzione ha selezionato per loro. Non a caso, t’accorgi subito che sono felici dell’amicizia, sia umana che dei propri simili. E la felicità si manifesta nel sentimento opposto a quello della paura: con la fiducia, nel lasciarsi coccolare, nel darsi senza timore. Ma la predisposizione è molto più antica, agli albori della filogenesi. Anche una stella di mare, un corpomente privo della coscienza, riconosce uno stimolo gradito rispetto ad uno sgradito, e si ritrae, rifugge lo stimolo inopportuno, e lo ricorda. La paura non è che il processo naturale in virtù del quale una mente, sia essa semplice o assai sofisticata, rifugge un accadimento, un qualcosa di potenzialmente dannoso. La paura e l’amicizia, la repulsione o l’attrazione, sono incardinate nella vita stessa. Certo, noi umani elaboriamo in modo assai complesso gli stimoli, siamo in grado di ricordare e soprattutto di prevedere, ipotizzare, con una capacità poetica (nel senso greco della poiesi) meravigliosa. Ma tutte le vite sono, nei meccanismi di fondo, la stessa vita.

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meno scrivo, meglio è
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2 risposte a la paura e l’amicizia (genealogia)

  1. masticone ha detto:

    Parole sante

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