la morte con verdurine ed erbe aromatiche

Ho grande rispetto per il lavoro dei ristoratori, per la fatica e l’impegno profuso e per l’apporto ad un’offerta enogastronomica così importante per l’economia italiana.

Nonostante il rispetto dovuto al lavoro altrui, provo lo stesso un certo raccapriccio leggendo questo menu.

Carrè d’agnello di pecora con verdurine di stagione.
Maialino di Parma al forno, con patate di montagna alle erbe aromatiche.

L’agnello di pecora è il piccolo di una pecora, alla quale viene sottratto quando ancora dovrebbe suggere il latte ed essere amorevolmente allevato dalla sua mamma. Sì, una pecora è una mamma, visto che è un mammifero come noi.

Anche il maialino provoca la mia compassione. Non ha conosciuto neanche un momento l’allegria e la giovialità tipiche del vivere suino, prima della macellazione. Sottratto anch’egli, in tenera età, alla sua mamma e ucciso.

Sottratti alle madri per la prelibata tavola del bipede feroce. Certo ragionare così è un po’ schematico, ma anche uccidere non è un esercizio di sottile pensiero.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in ironia culturale. Contrassegna il permalink.

4 risposte a la morte con verdurine ed erbe aromatiche

  1. Biuso ha detto:

    No, caro Diego, non è schematico. E’ semplicemente descrittivo della realtà. E’ chiamare gli eventi con il loro nome. E’ suggerire che -oggi che possiamo- dovremmo evitare di moltiplicare la già immensa sofferenza della vita, nutrendoci con gusto e piacere ma senza avere come commensale la morte.

    • diegod56 ha detto:

      grazie caro Alberto

      in effetti mi sono fatto scrupolo di citare il lavoro dei ristoratori (molti sono anche miei clienti) i quali purtroppo, anche se condividono molte di queste idee, e anche più di quanto non ci si possa immaginare, hanno pur sempre un’attività economica e non possono non assecondare le richieste della clientela

      quindi sta a noi utenti, noi che di ristorazione non ci viviamo, quando ci rechiamo alla trattoria, di far valere la richiesta del menu vegetariano

      per altro c’è il problema del pesce, che alcuni considerano «non carne» (e in effetti è un cibo più sano), ma in realtà sempre di vita uccisa si tratta (e ammetto che non ci riesco a rinunciarvi…)

  2. Denise Cecilia S. ha detto:

    Condivido molto, compresa la difficoltà di pensare ad un’alimentazione senza pesce, che mi piace parecchio.
    Che si possa considerare il pesce ‘non carne’ mi pare un assurdo, diverso è scegliere di nutrirsene comunque.

    Sono temi che mi stanno sempre più a cuore, e vorrei potermi esprimere almeno in maniera un po’ semplice ed incisiva; dovrebbe servirmi anche nel lavoro se mai arriverò ad applicarmi nell’educazione.
    Purtroppo c’è del pressapochismo e del menefreghismo anche tra gli operatori sanitari, che di conseguenza non sostengono adeguatamente queste scelte.

    • diegod56 ha detto:

      in effetti, cara C.D., è importante la tua considerazione intorno all’atteggiamento degli operatori sanitari, sul problema

      è evidente che vi sono abitudini consolidate ed innestate anche nei vissuti familiari che è difficile mettere in discussione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.