segnali

Le parole. È incredibile come un’invenzione formale, così simbolica, riesca ad essere efficace, sì da rendere poroso il confine fra due menti, fra due mondi immersi, inesorabilmente, nella solitudine.

Segnali, dalla cella accanto.

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in apertura: Segnali, tavoletta grafica, photoshop, 2012 (opera in esclusiva per questo sconosciuto blog)

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
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4 risposte a segnali

  1. Biuso ha detto:

    Caro Diego,
    non so se sia coerente con le tue intenzioni ma questa intensa meditazione a me ha ricordato una pagina celebre del Dialogo sopra i due massimi sistemi (Einaudi, 1982, p. 193), quella in cui Galilei sostiene che la scrittura è «il sigillo di tutte le ammirande invenzioni umane» poiché consente «di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo», di «parlare con quelli che son nell’Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e diecimila anni» e tutto questo «con qual facilità? con i vari accozzamenti di venti caratteruzzi sopra una carta».
    La scrittura è sacra, davvero. La scrittura è (quasi) tutto.

  2. diegod56 ha detto:

    caro Alberto, in effetti il mio pensiero è del tutto aderente a quello del grande pisano, e penso che quasi tutti, riflettendo sulla potenza e la praticità dell’invenzione, giungano alle medesime conclusioni

    io credo anche, come appare dal brano di Galileo, in una specifica efficacia dell’invenzione delle scritture alfabetiche, per la loro semplicità d’apprendimento

    per esempio la scrittura dell’antico egitto era molto più complicata, migliaia di simboli, e sottintendeva l’esistenza di una casta specializzata di scrivani, mentre gli alfabeti con pochi segni erano più adatti ad un sapere diffuso

    aggiungo anche un’altra considerazione, caro Alberto, il grande scienziato rivendica apertamente l’uso privato e libero della scrittura, in un’epoca in cui la scrittura era invece ancora controllata dal potere religioso, e quindi ci leggo anche una rivendicazione di libertà, nello scrivere, che in realtà è sempre attuale (pensiamo ai regimi e alla censura)

    grazie caro Alberto, come sempre i tuoi riferimenti sono importanti, importantissimi

  3. dafnevisconti ha detto:

    Le tue considerazioni mi permettono sempre di soffermare il pensiero su questioni sfuggenti, che spesso non consideriamo o diamo per scontare, proprio come questa delle parole. Penserò!

    • diegod56 ha detto:

      io credo che riflettere sull’uso delle parole sia, cara dafne, riflettere sull’essenza stessa della vita umana, su quell’impasto di biologia e civiltà che ci contraddistingue

      ovviamente io lo faccio nel mio piccolo, diciamo in modo artigianale…

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