c’è anche la libreria

«Non sanno più cosa inventarsi»

Quante volte mormoriamo questa frase, questa banale, spontanea, considerazione. A zonzo nel nuovissimo centro commerciale, per scroccare un po’ di fresco (seppure un fresco finto, un fresco cui la musichetta non toglie un vago sentore d’obitorio). Con tutta la buona volontà è impossibile non rendersi conto che la gran parte degli oggetti, la gran parte di quel che trabocca negli scaffali, è inutile, variante inutile definita con falsa allegria «novità».

Pare che sarebbe un grosso guaio smettere di comprare, smettere di uscire di qui passando alle casse, smettere la sinfonia dei «bip!» alla luce verde sul codice a barre.

Anche per il bisogno primario, il cibo, è patetico vedere l’offerta continua, a orario continuo, ininterrotta merenda per una popolazione già obesa.

Sarebbe forse il caso di ragionare un po’, produrre quel che serve senza eccessi e lavorare (per chi ha un lavoro) molto ma molto meno. Ma pare che nell’iperuranio della finanza i sacerdoti non abbiano alcuna intenzione di fermare tutto, giacchè sui monitor dei loro computer c’è tutta una serie di numeretti, che rappresentano i capitali che circolano, allegri e voraci.

C’è anche la libreria, anche le idee hanno un discreto mercato, purché, innocue, rimangano tali. E va bene, uscirò fuori, nel caldo, con un libro nel sacchetto. Altro che patatine, sono o non sono un intellettuale?

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meno scrivo, meglio è
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7 risposte a c’è anche la libreria

  1. loltreuomo ha detto:

  2. Prof. Woland ha detto:

    Suggerirei a tutti gli amici di far conoscenza con un genio: Nassim Nicholas Taleb. Si potrebbe cominciare da “Il letto di Procuste” che è una raccolta di aforismi. Saprete cosa pensa il grande Nassim del lavoro e del tempo libero.
    Un solo esempio: Quella che gli stupidi chiamano “perdita di tempo” è per lo più l’investimento migliore.
    (Il suo libro più noto “Il cigno nero” è stato inserito dal Sunday Times nella lista dei libri che hanno cambiato il mondo).

    • diegob ha detto:

      grazie del suggerimento, caro prof. w., come sempre prezioso

      a volte mi domando come ha fatto a leggere tutti quei libri,

      e ipotizzo che forse ha fatto per anni il pendolare, chissà

      oppure ha trascorso una ventina d’anni in carcere, col solo conforto della lettura (ma questo è impossibile)

      oppure il segreto è solo uno: ha perso poco tempo a scriverne, di libri (ma anche questo non è vero)

      comunque non divago oltre: grazie dell’ennesimo suggerimento

  3. popof1955 ha detto:

    E non solo, ora ci vanno anche i frati cappuccini, è uno dei posti migliori dove rastrellare anime :)
    http://popof1955.wordpress.com/2011/12/11/caccia-grossa-al-centro-commerciale/

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