L’isola degli altri

Anche la persona più vicina, è un’isola lontana. Che quell’isola, sul filo dell’orizzonte, sia davvero simile a questa, è un’ipotesi, una consolazione non verificabile. Che quel grido, sfilacciato dal vento, che arriva fin qui, alla mia solitaria spiaggia, sia un saluto fraterno, è un’idea. Un’idea che mi son fatto. Certo, è utile illudersi che l’isola più vicina, è abitata da una solitudine uguale. Ma non lo sapremo mai, come stanno le cose sul serio, perchè sull’isola di un’altra vita non andremo mai, ci è precluso nuotare fin lì.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
Questa voce è stata pubblicata in frammenti e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a L’isola degli altri

  1. Julo d. ha detto:

    “Nessun uomo è un’isola, | completo in sé stesso; | ogni uomo è un pezzo del continente, | una parte del tutto. | Se anche solo una zolla | venisse lavata via dal mare, | l’Europa ne sarebbe diminuita, | come se le mancasse un promontorio, | come se venisse a mancare | una dimora di amici tuoi, | o la tua stessa casa. | La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, | perché io sono parte dell’umanità. | E dunque non chiedere mai | per chi suona la campana: | suona per te. (da Nessun uomo è un’isola di John Donne)”

    Questa volta sono più d’accordo con questa citazione che con te, caro Diego.

    È vero che ci sarà sempre nell’altro (e in noi) una parte inconoscibile e irraggiungibile, ma è solo una parte, un nucleo intimo, non la totalità della persona.

    Tutto sta se vedere ciò che ci è impenetrabile o ciò che ci è comune, ciò che ci accomuna e ci avvicina.

    Pace e benedizione
    Julo d.

  2. Orientalia ha detto:

    Ma spesso le isole lontane sono le più vicine, perché sono le più sognate, agognate, immaginate. Forse questo è l’unico possesso e l’unica conoscenza che ci è concessa, al livello che intendi tu.

  3. diegod56 ha detto:

    ottimo julo, ho impostato questa riflessione sapendo che è un punto di vista «parziale», un modo di narrare quella sensazione di solitudine esistenziale che a volte ci pervade, così come anche, allo stesso modo, talvolta ci prende quella sensazione di unità, quella percezione d’essere «lo stesso fiume» in rivoli diversi; certo julo, ogni isola, sotto il mare, è tutt’uno con le altre isole, a ben pensarci

    molto interessante, carissima boh, questa idea che le isole lontane son le più vicine; che non sia dunque la lontananza «fisica» e la vicinanza delle parole, a farci così amici, qui?

  4. Prof. Woland ha detto:

    Caro Diego,
    spesso le sue sue riflessioni sono poesia anziché prosa. E a me piace la sua poesia.
    Qualche volta però accade che baloccandoci con le parole ne restiamo intricati in grovigli non più dipanabili.
    Anche ora può aiutarci Kavafis:

    “…senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio.”

    Anche in questo caso ciò che conta, caro Diego, è il viaggio, il viaggio che compiamo verso quell’isola che è l’altro.
    Con John Donne invece non sono d’accordo (mi perdoni Julo): l’universo se infischia delle zolle, dei pianeti, delle stelle, delle galassie e di quell’animale del tutto insignificante che è l’uomo, come ben traduce in immagini Terrence Malick nel suo “The Tree of Life”.
    Forse il mio pensiero si può capire meglio nel post:
    http://nellacittainvisibile.blogspot.com/2011/05/cannes-palma-oro-tree-of-life-critica.html
    e mi scuso per l’autocitazione.
    W

    • diego ha detto:

      a proposito del film, anche il mio amico prof. biuso ne è un estimatore, e ne ha scritto anche su «vita pensata»

      io non ho visto il film, che in effetti, ha suscitato pareri così opposti da essere già per questo un’opera molto particolare

    • Julo d. ha detto:

      Non c’è niente di cui chiedere perdono, tanto meno dell’avere idee diverse! Anzi personalmente penso che incontrarsi con idee diverse sia solo una possibilità di arricchimento per entrambi.

      Sul film non posso dire niente non avendolo visto.

      Su J. Donne, o almeno sulla mia citazione, io la leggevo in maniera differente. Il discorso su zolle, promontori, Europa non lo leggevo nel senso ‘geografico’ ma figurato. Non è l’universo, almeno per come percepisco io questo passo, ma l’uomo, l’essere umano che viene sminuito dalla perdita di ogni altro essere umano.

      Su una cosa sono d’accordo con te al 101%: “ciò che conta è il viaggio, il viaggio che compiamo verso quell’isola che è l’altro”. È una cosa che ho sempre pensato, è cerco sempre di vivere.

      Pace e benedizione
      Julo d.

  5. diego ha detto:

    caro prof. w. il mio amico julo è un uomo di fede, seppur molto critico e indipendente nel giudizio sulle gerarchie, e quindi ovviamente inserisce nella sua visione il tema

    sicuramente il mio scrivere ha tendenze poetiche, ma il groviglio non deriva dalla poesia, deriva dall’essenza stessa della «stranezza» dell’esperienza umana, materia che pensa se stessa e va incontro a inevitabili cortocircuiti

  6. papibulldozer ha detto:

    tesi tutte condivisibili.

    qui la mia recensione di “the tree of life”, che per quanto mi riguarda rimane un film “troppo” imperfetto, non negli intenti ovviamente, ma nella drammaturgia cinematografica che volontariomente o no, è priva di coinvolgimento emotivo “forzato” a mio avviso… che in tre ore di film è chiedere troppo a qualsiasi spettatore.
    interessante, ma non un capolavoro.
    http://papibulldozer.wordpress.com/2011/07/25/the-tree-of-life/

    p.s. quella stramaledetta voce fuori campo, ossessione di malick,poi, è veramente anacronistica!

  7. diego ha detto:

    grazie papibull, so che sei un appassionato competente del cinema, quindi bene segnalare anche la tua recensione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.