Heidelberg

Dedicato ad una gloriosa macchina da stampa.

Il risucchio accentato delle ventose,
poi scendono i rulli inchiostratori,
morbidi e decisi.
L’impatto soffice del foglio,
il guizzo furtivo delle pinze,
che lo depongono con gesto lezioso.
Tutto in un pulsare continuo, sicuro.
Questo è il fascino della vecchia Heidelberg
.

Informazioni su diegod56

meno scrivo, meglio è
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2 risposte a Heidelberg

  1. Orientalia ha detto:

    sono stupende, le ricordo benissimo! Non so la marca ma sono meravigliose quelle enormi macchine con rulli che girano (dici quelle?) e i testi che si componevano con le lettere.

  2. diegod56 ha detto:

    sono tutte belle, cara enrica, questa si chiama «stella» è non è molto grossa, si usa ancora in tipografia per cordonare, perforare, e per stampare, anche se non si usano più i caratteri di piombo ma dei fotopolimeri (perdonami il termine tecnico)

    una piccola rivelazione però: la poesia l’ho scritta nel 1986 circa

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