anche se non scrivono poesie



(la coniglietta Camilla; foto originale)

Ovviamente questa coniglietta non sarà mangiata, perchè qualcuno le vuole bene.
Da tempo, e dire che in gioventù non ci pensavo, non passa giorno che non penso a loro, agli animali.
Certo, probabilmente anch’io tendo ad attribuire loro sentimenti che sono tipicamente umani; però più passano le mie stagioni, più mi convinco che, a loro modo, provano sensazioni e sentimenti, anche se non scrivono poesie.
E poi, anche mangiarli, anche se non son quelli che hai accarezzato, non è un agire privo di orrore.
Lo so che in natura anche gli animali si mangiano fra loro, ma noi, non eravamo diversi?

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meno scrivo, meglio è
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14 risposte a anche se non scrivono poesie

  1. Sara ha detto:

    Io ho “sposato”a suo tempo la causa dei randagi rumeni, tramite l’associazione Save the dogs e proprio in questi giorni è stata approvata una normativa che può essere considerata un pessimo passo indietro rispetto al passato.
    Sono molto affranta per questa regressione.
    Sara

  2. graziano ha detto:

    Anch’io da un po’ di tempo mangio carne con la terribile consapevolezza di ciò che ci sta dietro, poi mi dico che tanto non saranno certo le mie convizioni animaliste a cambiare il corso delle cose. Comunque mi voglio abituare a mangiarne sempre meno perché se penso a: polli, mucche, pecore, agnelli, maiali, conigli e tanti altri, mi sento terribilmente colpevole. Amo gli animali, tutti, indistintamente, anche i più temuti dall’uomo; credo che siano s creature sacre, innocenti, inconsapevolmente anche feroci, ma comunque migliori dell’uomo; forse ho più rispetto di un animale, che di un uomo: quest’ultimo, mi piace sempre meno, ed io mi sento sempre più colpevole.
    Gli animali sono le poesie più belle…

    • diego b ha detto:

      sicuramente è già buona cosa moderare il consumo di carne che, nella dieta «postmoderna» è sicuramente eccessivo

      certo, non è che io mi senta colpevole per le scelte industriali e commerciali che hanno valenza planetaria, ma diciamo che comunque mi sento consapevole

      gli animali sono molto interessanti, ci sono arrivato molto tardi negli anni a capirlo

  3. Boh/Orientalia ha detto:

    mio caro, gli animali certo che provano sentimenti! E tanti. Ti vorrei solo mostrare un video in cui uno scoiattolo arrabbiato difende l'”amico” morto dagli attacchi dei corvi, fa la lotta, e poi disperato perché era circondato lo copre e protegge col suo corpo. E che faccia arrabbiata e bellicosa che aveva!

    E vorrei farti conoscere la mia cana, che piange con lacrime vere se sta male, e ha un punto interrogativo stampato in faccia se la chiamo dalla cucina e non le dò ordini o non è ora di mangiare, e come era feroce quando mi ha salvata. Feroce, violenta con loro. E poi, dopo il fatto, tenerissima con me. Lei, lupa nipote di lupo vero, mi leccava come fossi un cucciolo (il suo cucciolo) e mi guardava con infinito amore. In pratica: mi era vicina, più vicina degli umani che lo hanno saputo (dai vigili ai carabinieri alle persone di famiglia o gli amici).

    Dimmi se non sono sentimenti. Dimmi se non provano sentimenti.

    Sai un mio amico veterinario perché si è licenziato dall’ASL? perché quando facevano salire i maiali sul camion per portarli al macello loro urlavano piangevano e si ribellavano. Puntavano i piedi, piangevano come bambini, e nonla smettevano mai. Solo quando andavano al martirio (perché è un martirio, io ci sono stata, molto anni fa, e poi sono diventata vegetariana).

    Si è licenziato, fa il veterinario di campagna e si è traferito in campagna. Alleva solo ovarole, è diventato vegetariano.

    • diegob ha detto:

      sto leggendo un libro sull’argomento, di cui poi se ce la faccio scrivo le mie due righette, dove si raccolgono parecchie di queste esperienze e si respinge, in modo chiaro, l’idea che chi ha compassione tenda a vedere gli animali troppo «umani», troppe testimonianze al riguardo non si possono rubricare in semplici «impressioni sentimentali»; è che ammettere che abbiano dei sentimenti lede interessi specifici e quindi dà fastidio; anche nel libro che sto leggendo si parla di persone che hanno cambiato lavoro dopo l’esperienza «vera» della sofferenza

      grazie della testimonianza cara enrica

  4. Sara ha detto:

    Io sto cambiando le mie abitudini anche alimentari, da qualche tempo. Mi impegno nel acquistare cose che non siano sperimentate sugli animali e praticamente non mangio più carne, ma anche per i latticini ricorro ad allevamenti alternativi. Non sono mossa solo da ragioni etiche o affettive, ma anche dalla consapevolezza che questo sistema di spreco in cui siamo immersi non può continuare, pena una catastrofe economica e ambientale che stiamo apprestando per le prossime generazioni.
    Sara

    • diego b ha detto:

      grazie per la tua testimonianza; in effetti non vi sono solo ragioni morali ed affettive, ma anche più prettamente sociali e politiche nel senso alto del termine

  5. Boh/Orientalia ha detto:

    ragioni etiche nel complesso: perché l’etica investe il nostro modo di essere, di sentire addirittura, di comportarci e di vivere nel sociale (politica società ecc.). E’ tutto.

    • diegod56 ha detto:

      in effetti cara Enrica questa tua cosiderazione riguardo l’unità sostanziale di scelta etica e di comportamento sociale è condivisibile e, avendo la fortuna di leggere spesso i tuoi scritti comprendo anche come per te eticità, scelta morale, è alla base anche dell’agire politico e sociale

      io credo però che in qualche modo può anche essere che, magari all’inizio, il percorso di presa di coscienza parta anche da fatti privati, esperienze soggettive, come ad esempio il rapporto con il proprio animale; in qualche modo, magari alle stesse visioni del mondo, si arriva anche partendo da esperienze molto personali

      io non ho mai posseduto un cane, un gatto, e mi sono accorto che chi condivide la propria vita con un animale «sente» certe idee in modo più immediato, compie un percorso intimo suo, antecedente alla consapevolezza generale, a volte son colpito dall’affetto con cui parli della bestiola che vive con te

  6. Boh/Orientalia ha detto:

    E’ amore. Puro e semplice (non ti scandalizzare Diego).
    Ma è sempre meno di quello che loro dimostrano concretamente per me, senza se senza ma e senza finzioni. E senza finti buonismi.

    • diegod56 ha detto:

      non c’è affatto da scandalizzarsi, cara boh, direi anzi che fa piacere la testimonianza di un qualche sentimento vero, semplice, manifesto

  7. lordbad ha detto:

    Giusto
    Ma siamo sicuri che non ci sia un congilio in ognuno di noi…? Affrontiamo il problema dei congilietti suicidi ai tempi d’oggi su Vongole & Merluzzi ;)

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/31/perche-un-coniglietto-d%e2%80%99oggi-puo-uccidersi/

    Con simpatia, LordbAD

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