Tanatologia, quasi una moda

Il prof. Cavadi, sulla rivista «Vita Pensata» ha scritto, con il suo stile sempre nitido e comprensibile, una ben articolata recensione di uno dei tanti libri che hanno per oggetto la morte.
Fra le frasi riportate, la più giusta, secondo me, è quella di Remo Bodei: «perché io dovrei avere dei privilegi rispetto a una rosa o a un cane?»
Ma perchè poi tante domande intorno alla morte? Io credo che esista solo la vita, con una sua durata. Ma l’errore è, a mio sommesso avviso, che misuriamo la nostra vita umana sulla durata del nostro corpo. Sbagliato, direi.
Se riferiamo della vita di un altro animale, noi consideriamo la vita del gruppo, della colonia. Se affermo: «in quel bosco vivono da centinaia di anni le marmotte, e ci vivranno ancora per secoli», non considero che una singola marmotta campa circa 15 anni, e non dico «le marmotte vivono in quel bosco per quindici anni circa». Del resto, la vita, altro non è che il trasmettere le informazioni contenute nel filamento del DNA. Il foglietto con le istruzioni, passa da un organismo ad un altro, ma, la vera morte è solo quando si perde quel foglietto. E’ curioso che la vita si trasmetta attraverso qualcosa che vivo, in sè, non è, ma di questo ne riparleremo.

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meno scrivo, meglio è
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4 risposte a Tanatologia, quasi una moda

  1. Orientalia ha detto:

    uhmm, ancora con la morte..

    • diegod56 ha detto:

      però stavolta non è colpa mia cara enrica, è la rivista «vita pensata» che ha per tema di questo numero appunto la morte

      nota a margine: il tuo commento mi era rimasto in moderazione, ma forse perchè proveniente da un altro ip

  2. Orientalia ha detto:

    Ok ma chi ne parla sei tu!:) Avresti potuto parlare d’altro, no?
    Hai scelto questo numero con questo tema quindi ti aggrada, penso.

    Sì uso diversi computer anche pubblici (biblioteche università ecc.) e talvolta neanche mi loggo, oppure spesso neanche mi “sloggo”, insomma non faccio il logout e usano il mio nome. Ma è colpa mia che vado di fretta.

    • diegod56 ha detto:

      in effetti hai ragione, solo che io, in un momento di vanità, volevo segnalare la pubblicazione del mio contributo (non sono presente in tutti i numeri della rivista, invio qualche recensione e poi viene pubblicata a discrezione se in tema con l’argomento base)

      mi fa enormemente piacere cara boh che trovi il tempo, affaccendatissima in giro per università e biblioteche, per passare anche di qui, grazie

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