Una nave da crociera dei nostri giorni (cioè un bastimento per il turismo di massa) è un’efficace metafora del nostro consesso sociale e dei suoi meccanismi. Lusso di facciata.
E poi un gigantesco centro commerciale galleggiante non è una nave. A volte le vedo in rada nel golfo. Sono molto più alte e mostruose dell’immagine elegante di nave che alberga nell’immaginario. Hanno rubato l’idea di nave, il suo sapore di viaggio e vento, per farne una mostruosa caricatura. Una torre di babele, migliaia di persone che parlano idiomi differenti.
Non è una nave.
16 gennaio 2012 alle 20:32 |
E il comandante? Mi viene in mente uno, ma farei torto agli altri, poi credo che sia difficile andare a picco per colpa di uno solo.
Al di là della metafora, che la collettività paghi in termini di scempio ambientale il lucro altrui, è assurdo.
16 gennaio 2012 alle 21:34 |
«che la collettività paghi in termini di scempio ambientale il lucro altrui, è assurdo»
come non condividere questa opinione?