
Giardino di Villa Rocca, foto originale per il blog.
Cos’è un giardino? Forse è un’alleanza spuria fra due energie.
La natura, la vita, ci mette il suo geometrico, potente, inesausto slancio. L’uomo, il giardiniere, ci mette il progetto, ci mette il faticoso reticolo delle intenzioni, dei segni, ci mette l’ingegno idraulico, i recinti, la consapevolezza. Un giardino è tutto questo.
Anche noi siamo un giardino, ci coltiviamo con perizia e fatica, ma quel che germoglia, con vigore in gioventù (e pian piano con gli anni, secca) è la vita, che un pò ci appartiene e un pò ci possiede.
27 agosto 2011 alle 19:39 |
Perché dovrebbe seccarsi? Molte piante che mi avevano detto di togliere, che tanto erano secche, non solo sono rinate e rifiorite ma sono molto più forti di prima. Dipende, non sempre si secca.
28 agosto 2011 alle 09:08 |
credo che tu abbia ragione, cara enrica, spesso la forza vitale, riprende ben oltre le aspettative, sia fisicamente che moralmente (argomento interessante, ne riscriveremo)
28 agosto 2011 alle 14:51 |
Caro Diego,
sarebbe interessante chiedere cos’è un giardino ad Adamo ed Eva. Non crede?
W.
28 agosto 2011 alle 15:12 |
caro prof. w., la domanda non è banale
anzitutto, se adamo ed eva sono, nel mito, collocati nel giardino dell’eden, nella misura in cui parliamo di «giardino» e non di semplice «foresta naturale», vuol dire che c’è un giardiniere, cioè una volontà ordinatrice, una intelligenza che costruisce, «vuole» il giardino
oltre a tutto la cacciata dal giardino, corrisponde appunto ad essere mandati fuori da quel luogo così ben amorevolmente curato, amato dal creatore, per esser gettati in un mondo naturale ben più infido, duro, spietato, faticoso
quel primo giardino, è il mito di una natura amica, di una natura però addomesticata, con delle regole da non infrangere, con delle ybris da non osare
e ogni giardino umano, è nostalgia di un giardino «garantito» da un dio e da un uomo obbediente, giardiniere che cura senza osare oltre la misura che il dìo sceglie per lui
i giardini sono tentativi di conciliazione