scrivere sull’acqua

perchè una vecchia pagina su internet ci pare vecchissima, anche se è solo di due o tre anni fa? perchè è difficie avere dei ricordi legati all’internet, o quantomeno è molto più difficile al confronto di letture cartacee?

io credo proprio che la problematica sia fisica, materiale

l’inconsistenza materiale ci fa apparire le parole scritte su un monitor meno preziose; un foglio di carta, un appunto scritto sul retro d’un biglietto appuntamento del callista, quando li ritrovi, hanno un che di cimelio, quindi “rivivono”, un pò come la minestra liofilizzata cui rimetti l’acqua; è strano, abbiamo ancora bisogno di “cose”, il nostro cervello non è abituato a queste realtà immateriali; la vecchia pergamena del diploma di maturità, ti ricorda la scuola, potresti avere 100 giga di pdf, non te ne frega niente; la memoria, quelle proteine acquattate all’incrocio dei dendriti dei neuroni, ha bisogno d’uno stimolo fisico, per farci vivere un ricordo (un ricordo non è un pezzo di passato, è un pezzo di presente che si nutre del passato); lo stimolo visivo del monitor è freddo, è scarso, nell’internet nessuna petit madeleinette ci darà emozione; e allora, che si scrive a fare?

forse si scrive nell’acqua, come si diceva un tempo

6 Risposte a “scrivere sull’acqua”

  1. Stefano / The Catcher Dice:

    Absolutely. Assolutamente sì.
    E’ scrittura nell’acqua. E come tale è di poco valore?

  2. diegod56 Dice:

    caro stefano, forse come valore documentario, d’informazione, anche di istruzione, certamente sull’internet alcune cose ce l’hanno (esempio il tuo ottimo blog)

    però ho come la sensazione della minore tenuta “nel tempo”, però, come appunto scrivo, è proprio una sensazione fisica, quasi corporale; un vecchio foglio di carta è più vicino alla nostra fisiologia

    comunque ho esposto più una sensazione che un’ipotesi scientifica

  3. Stefano / The Catcher Dice:

    La scrittura nell’acqua ha due pregi. E’ liquida, si confonde. E’ suddivisa, dipende da tanti. Un grosso difetto: non è materiale.
    Io credo che le persone comunque, caro diego, necessitino profondamente di contatto fisico, con le persone e con le cose…

  4. Stefano / The Catcher Dice:

    Poi esiste un’altra questione. Gli ossirinchiti (manoscritti) hanno durato 2000 anni sotto le sabbie del deserto. Quanto dureranno gli “Hard Disk” ad esempio di wikipedia? A che costo. L’informazione elettronica è così dis-umana che irchiede più livelli di interpetazione e recupero. Non basterà un corso di glottologia per recuparare dati vecchi di 100-aia di dati.

    Quindi, in futuro resteranno solo le informazioni che sopravviveranno alla generazione vivente.

  5. Chiara Dice:

    Caro Diego, scrivere è un modo spontaneo di imprimere su qualsiasi supporto un pezzo della nostra coscienza. Anche se lo ritroveremo scritto sul freddo monitor di un pc, resterà in ogni caso sigillato nella memoria e nell’intento di chi ha prodotto il testo.
    ciao Chiara

  6. diegod56 Dice:

    interessante stefano la questione della inesorabile “fragilità” del sistema di memorizzazione

    grazie del commento, chiara, al tuo richiamo al fatto che, comunque, il contenuto dello scritto “passa” lo stesso, sia pure attraverso il mezzo tecnologico

    grazie per i commenti

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